Competenza

Serietà

Vicinanza

Concretezza

CITTÀ ATTRATTIVA E SOSTENIBILE

PER PROMUOVERE LA QUALITÀ URBANA E TUTELARE L’AMBIENTE

Il miglioramento della qualità urbana è fondamentale per aumentare la vivibilità, la sostenibilità e l’attrattività della città. L’obiettivo è quello di configurare Avezzano come smart city, in cui lo spazio urbano, arricchito dal largo utilizzo delle nuove tecnologie, sia in grado di favorire dense e positive relazioni sociali e costituisca volano per creare nuove imprese e nuova occupazione.

Affinché lo spazio pubblico acquisisca e conservi nel tempo una vivacità sufficiente a produrre la massa critica di presenze necessarie a rendere vitale un luogo occorre realizzare progetti di riqualificazione urbana ed equilibrio sociale tutelando la cultura, il patrimonio architettonico e l’ambiente. Sarà per questo richiesto il coinvolgendo attivo e costante degli operatori commerciali, dei gestori degli esercizi pubblici, delle associazioni ricreative e delle rappresentanze dei cittadini interessati a definire una mappa delle funzioni e degli spazi.

E’ necessario riportare la vita di qualità in centro, recuperando luoghi storici, spazi verdi pubblici, strade e piazze in modo che la cittadinanza possa riappropriarsi delle bellezze della nostra città e della vita urbana di qualità, stimolando anche una nuova economia e favorendo la crescita culturale e civica. La qualità urbana deve diffondersi anche e soprattutto alle periferie attraverso la messa in opera di progetti integrati degli spazi pubblici e privati, la cui immagine coordinata costituisce un importante elemento identitario che può indurre un positivo processo di partecipazione e di aggregazione dei cittadini. In altri termini, le diverse aree urbane concepite e sviluppate in continuità l’una con l’altra, favoriscono la creazione di una grande zona pedonale, che sarà progressivamente arricchita di spazi verdi, spazi storici e culturali, dove, grazie anche ad un efficace mix di trasporto integrato con piste ciclabili urbane e piste da running, la cittadinanza potrà trovare una nuova e moderna identità.

Le azioni che si intende realizzare sono:

connettere il centro con la parte nord della città, eliminando i numerosi passaggi a livello mediante un sistema di sottopassi, cavalcavia e modifiche alla viabilità, facendo leva sulla scheda progettuale in via di elaborazione sulla base degli incontri avuti recentemente dall’Amministrazione con tecnici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;

saldare il parco Arssa, con Piazza Torlonia e il Castello Orsini-Colonna (progetto già finanziato con fondi Masterplan), al fine di creare un’area fortemente identitaria e densa di valori storico- ambientali, attorno alla quale sviluppare nuove attività commerciali e socio-culturali;

riqualificare il terminal degli autobus ubicato a Piazzale Kennedy e raccordarlo con la vicina stazione dei treni. L’area deve connotarsi come importate hub marsicano adeguato a tutti i target di viaggiatori (studenti, lavoratori, turisti);

far riqualificare e mettere in sicurezza, da RFI (gestore delle infrastrutture: stazioni e servizi ad esse correlati), il sottopassaggio della stazione ferroviaria, attraversato ogni giorno da migliaia di persone, dotandolo di scivoli laterali e garantendone la sicurezza notturna;

rilanciare la funzione delle piazze centrali della Città. Mediante l’uso di strutture coperte leggere rimuovibili per quanto possibile nella bella stagione, sul modello di altre realtà urbane quali ad esempio il Mercato delle Erbe di Bologna, valorizzare la funzione mercatale e culturale degli spazi in centro città e nelle periferie. Ad esempio: ospitando i banchi dei produttori marsicani a “Km 0”, consentendo di rifornirsi ogni giorno di prodotti freschi e locali, e dando spazio all’offerta ristorativa attraverso attività di street food caratteristiche; trasformando poi lo spazio in luogo ideale per organizzare incontri culturali alla sera dando spazio al commercio artigianale. Molti spazi cittadini si prestano a questa modalità plurifunzione, se opportunamente riqualificati, consentendo di creare una grande area pedonale con spazi verdi e servizi atti a sostenere una vita urbana di qualità, permettendo alla cittadinanza di riappropriarsi della bellezza della nostra città e stimolare una nuova economia;

eliminare le barriere architettoniche, rendendo la città usufruibile a tutti;

continuare l’operazione, già intrapresa, di sistemazione delle piazze, del manto stradale e dei marciapiedi per migliorare la mobilità cittadina;

rendere i trasporti urbani sostenibili, accessibili ed a basso prezzo al fine di dare un importante contributo al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente;

rivedere la pianificazione territoriale tenendo conto delle diverse esigenze della città, modificando l’attuale normativa delle aree a vincolo decaduto e realizzando uno studio di micro-zonazione simica in collaborazione con la Regione;

la revisione del Piano Regolatore Generale costituisce un’importante priorità. Il vigente strumento urbanistico è ormai datato (risale al 2001) e non più in  sintonia con le  nuove  esigenze ed i nuovi orientamenti urbanistici. Maggiore attenzione sarà data al riequilibrio delle polarità urbane, promuovendo i piani di recupero sia delle frazioni e di alcune porzioni della  Città, favorendo la sinergia pubblico-privato, che inquadri ed affronti i problemi in modo organico. La sostenibilità ambientale, categoria alla base della nuova pianificazione urbanistica, sarà chiave di volta che andrà a caratterizzare il nuovo PRG. Saranno previsti trumenti di attrazione per le imprese in specifici cluster dedicati. II PRG dovrà trovare le necessarie integrazioni del Commercio e del citato PUMS. Pure dovranno essere risolti problemi che si trascinano da decenni, come la destinazione del contenitore del Nuovo Municipio, del complesso di Via Corradini e delle aree oggetto di Masterpla (ex Arssa, Villa Torlonia, Castello). Il nuovo PRG dovrà prevedere una migliore distribuzione dei servizi, misure innovative  volte a dare  nuova vita alle attività commerciali, una migliore organizzazione degli spazi verdi, massive iniziative di risparmio energetico, l’attuazione dei paradigmi legati alla  smart  city,  al perseguimento dell’obiettivo imprescindibile della sicurezza sismica  degli  edifici.  Da promuovere la mobilità sostenibile, ma parimenti da rivedere il tracciato della pista ciclabile che allo stato attuale presenta evidenti disfunzionalità. Saranno elaborati dei Fascicoli digitali dei fabbricati, strumenti propedeutici  indispensabili  per  fornire  indicazioni  sugli  eventuali interventi di trasformazione edilizia e di adeguamento alle nuove conoscenze legate, principalmente, alla vulnerabilità sismica del nostro  territorio. Indicazioni indispensabili anche per poter effettuare le migliori scelte urbanistiche possibili e studiare una nuova

Normativa di Piano, più aderente alle condizioni oggi conosciute ed ai nuovi orientamenti. L’Amministrazione favorirà il più possibile queste trasformazioni, puntando anche su premi di cubatura che rendano economicamente convenienti gli interventi. Premi strutturati in funzione delle migliorie, anche energetiche, che si apporteranno ai fabbricati. Lo stesso Comune può diventare partner di questo processo con propri investimenti, che prevedano anche l’installazione di elementi fotovoltaici sui fabbricati così adeguati, curando anche la gestione dell’energia ricavata. In questo processo anche la falda freatica superficiale, che interessa la maggior parte del centro abitato di Avezzano, è da considerare una risorsa se la si utilizza, con adeguate apparecchiature,  per estrarre calore dall’acqua da utilizzare negli edifici anche con il criterio del teleriscaldamento, altrove già sperimentato con successo;

valorizzare il centro della città;

trasformando la Scuola Corradini/Fermi in luogo per la cultura, l’impresa, il commercio, le attività ludiche;

completando i lavori di riqualificazione di varie piazze e spazi (Piazza Risorgimento, Corso della Libertà, Piazza del Mercato, ecc.);

utilizzando l’edificio storico Montessori – “salotto della città” – sia per scopi culturali, valorizzando la elegante sala convegni, che per favorire lo sviluppo di impresa innovativa; sviluppando una galleria con tensostrutture nel crocevia del centro storico al fine di permettere anche in inverno ai cittadini di vivere il centro e poter fare acquisti e vita sociale in comodità sul modello delle città nord europee;

realizzando nuovi parcheggi;

revisionare il tracciato della pista ciclabile urbana per consentire ai cittadini ed alle famiglie di usare la bicicletta con più serenità e maggiore sicurezza;

migliorare le aree verdi cittadine, valorizzando i due polmoni verdi della città: la Pineta ed il Parco del Salviano. Tali aree verranno arricchite di nuovi servizi (panchine, giochi, ecc.) e rese maggiormente adatte ad anziani e bambini;

rafforzare il progetto “Orti Urbani” ;

realizzare “ecocentri”, finalizzati a creare nuovi posti di lavoro e a generare un ritorno economico per i cittadini virtuosi;

riprendere il Piano di Rigenerazione Urbana attivato con l’ANCE e gli Ordini Professionali, adeguando il Nuovo Regolamento Edilizio, al fine di riqualificare e mettere in sicurezza il patrimonio edilizio urbano pubblico e privato, facendo leva sui nuovi strumenti legislativi e urbanistici e favorendo forme di collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione. Il problema della vulnerabilità del patrimonio edilizio e la necessità della sua messa in sicurezza è uno dei principale punti all’ordine del giorno dell’attuale Amministrazione comunale. Nel nostro  territorio la pericolosità sismica è da sempre nota, come, d’altra parte, è conosciuta  la  significativa consistenza di un patrimonio edilizio vetusto che,  spesso,  non  è  adeguato  e  capace di resistere alle più sollecitazioni sismiche. Anche se i terremoti, al pari di altre catastrofi naturali, non sono prevedibili né evitabili è, tuttavia, possibile pianificare azioni di contenimento dei danni che tali eventi inaspettati possono arrecare, soprattutto agli edifici, utilizzando le conoscenze tecniche specialistiche e le tecnologie pià all’avanguardia in grado di ridurre fortemente la vulnerabilità al sisma, così da rendere le strutture capaci di scongiurare o limitare significativamente i danni alle persone.

E’ prioritaria ed improcrastinabile un’azione di sensibilizzazione della popolazione per consentire all’Amministrazione, di effettuare un rapido censimento dei fabbricati volto a conoscerne le caratteristiche strutturali e consentire così di ampliare l’area di applicazione della più recente

normativa in materia. Nel contempo, è opportuno rendere protagonisti i cittadini, i quali possono promuovere volontariamente azioni finalizzate al miglioramento degli spazi urbani nel corso di lavori di edilizia privata, ottenendo in cambio specifiche premialità. La qualità urbana e la rigenerazione urbana si concretizzano, quindi, in un insieme organico di interventi inerenti edifici e spazi pubblici e privati attraverso iniziative ad ampio raggio che comprendono interventi di demolizione e ricostruzione, ristrutturazione e nuova costruzione avendo come principali  obiettivi l’adeguamento sismico, la significativa riduzione dell’utilizzo suolo, dei consumi idrici ed energetici, la bonifica delle aree e la riqualificazione naturalistica degli spazi pubblici, la riduzione dell’impatto sul sistema idrografico superficiale, la prevenzione della salute e del benessere della collettività. In sostanza, viene premiato il cittadino che su detti ambiti decida di apportare migliorie andando anche oltre le prescrioni “minime” imposte dai precetti normativi vigenti. Saranno prese in considerazione quelle migliorie che, seppur insistenti su proprietà private, apportano benefici alla qualità e alla sicurezza del territorio comunale, rimuovendo le zone di degrado urbano così come gli eventuali rischi per di tutti i cittadini;

creare, con il recupero di volumi esistenti o la costruzione di nuovi, in ogni quartiere della città, delle strutture sicure e ben attrezzate (impianti, servizi, cucine, mobili e ove possibile aree ludiche e/o sportive attrezzate) denominate “Casa di Quartiere” che saranno gestite attraverso i Comitati di Quartiere con appositi regolamenti con la supervisione dal Comune, nelle quali realizzare incontri ed attività utili a sviluppare aggregazione e socializzazione, adatte anche a prestare ricovero e soccorso in caso di emergenza. Per il funzionamento della rete e la manutenzione degli edifici, il Comune, oltre a regolamentare l’uso delle strutture ed il loro governo, stanzierà ogni anno una quota fissa da destinare, a titolo di contributo annuale, per ogni Casa di Quartiere con l’obbligo di impegnare le risorse prioritariamente per la manutenzione della struttura in modo da garantirne sempre la piena efficienza e sicurezza; le ulteriori risorse saranno, poi , destinate alle attività sociali;

realizzare il completamento delle urbanizzazioni del progetto “Contratto di quartiere II” e valorizzazione dell’area circostante;

migliorare gli spazi pubblici e le attrezzature urbane in località Chiusa Resta e l’attigua scuola. La piazza costituirà un’importante punto di socializzazione per gli abitanti della zona;

riqualificare le periferie, in particolare adottando la variante piano di recupero a Caruscino

(Avezzano Est);

riqualificare le frazioni esaltando le specifiche vocazioni di ciascuna di esse;

Migliorare la mobilità (in particolare potenziando il trasporto pubblico locale e la mobilità pedonale) e potenziare l’utilizzo della bicicletta e della bicicletta elettrica, attivare stazioni di bike sharing per favorire l’uso di tale mezzo di trasporto, migliorare e potenziare le piste ciclabili e collegarle con circuiti ciclabili verso le periferie;

realizzare un concorso di idee per giovani architetti al fine di ridisegnare gli ingressi della città; realizzare l’adeguamento sismico del Palazzo Municipale, facendo leva sul finanziamento regionale (Master Plan Abruzzo);

avviare studi e realizzare un organico progetto di smaltimento delle acque bianche, per evitare allagamenti in città in caso piogge torrenziali, e per ottimizzare l’intera sistema fognaria della città e delle frazioni.