Competenza

Serietà

Vicinanza

Concretezza

CITTÀ DELL’IMPRESA E DEL LAVORO

PER RAFFORZARE LE IMPRESE ESISTENTI, FAVORIRE L’ATTRAZIONE E LA GEMMAZIONE DI NUOVE IMPRESE E CREARE NUOVA OCCUPAZIONE

Lo sviluppo dell’economia locale deve partire dalla valorizzazione dei caratteristici punti di forza del territorio. Avezzano gode di una localizzazione baricentrica tra il Nord ed il Sud, tra l’Ovest e l’Est, è vicina a Roma, Napoli e Pescara. La città vanta la presenza di imprese multinazionali, è il centro di un comprensorio dalla sedimentata e consolidata tradizione agro-industriale. Rilevanti pure le filiere dell’edilizia e del commercio, sotto l’aspetto del reddito, dell’occupazione e dell’impatto sull’attrattività della città. Avezzano, inoltre, dispone di un capitale umano giovane e professionalizzato, di una sede distaccata dell’Università di Teramo che può ulteriormente crescere verso le discipline delle biotecnologie alimentari rilancaindo parimenti il ruolo del CRUA. Su tali punti di forza occorre far leva per rafforzare le imprese esistenti, favorire l’insediamento di nuove attività e creare nuovo lavoro. L’occasione è rappresentata dalla Zona Economica Speciale. Proprio in queste settimane il Governo ha approvato il decreto istitutivo della ZES-Abruzzo. Si tratta di una opportunità storica per la Marsica che, allo stato attuale, è esclusa da ogni forma di rilevante beneficio e può, con la ZES, godere di uno strumento fondamentale per il rilancio dell’economia locale e del suo tessuto produttivo. L’obiettivo è quello di attrarre investimenti, in settori come la logistica integrata, i trasporti ed il commercio, attraverso una semplificazione delle strutture amministrative e la possibilità di accedere a rilevanti sgravi fiscali.

La ZES dispiegherà peraltro i suoi effetti se la classe dirigente locale avrà la capacità di programmare strategicamente, ad esempio puntando sulla intermodalità, sulla trasversalità, se saprà utilizzare le risorse nazionali ed europee della coesione già disponibili, e quelle che arriveranno con il Recovery Fund a partire dall’autunno 2021. La sfida è accelerare la spesa, recuperando i ritardi. Spendere bene e rapidamente non solo per fronteggiare la crisi ma per porre le premesse per uno sviluppo solido e duraturo.

Le azioni che si intende realizzare sono:

esercitare azioni di sensibilizzazione sulla Regione e sul Governo centrale affinché la Marsica possa contare sulla rapida disponibilità delle opportunità della ZES e dei collegati fondi europei; migliorare la capacità locale di esprimere progettazione di qualità che permetta l’utilizzo delle risorse giacenti e non utilizzate presso la Regione Abruzzo (Fondi SIE e diretti), puntando alla competitività territoriale e all’impresa innovativa per via della implementazione di reti di servizi per lo sviluppo di iniziative professionali e imprenditoriali;

promuovere una iniziativa di coworking municipale nella zona urbana centrale della città, in particolare presso l’ex scuola Montessori e successivamente su un plesso della scuola Corradini- Fermi, per farne un grande polo “culturale, artigianale e commerciale” per la rivitalizzazione del centro città. Un progetto da condividere sicuramente con gli imprenditori, che porterà crescita, benessere e lavoro, preservando, contestualmente, quella architettura “dèco” “egli anni 20 del secolo scorso, tutta la storia e l’orgoglio di essere avezzanesi. Offriremo spazi attrezzati ed un ambiente ideale per le imprese esistenti e le start up e fungere da incubatore per progetti di innovazione sociale e per imprese creative, culturali, artigianali, industriali e del terziario – servizi e

sociale. L’ambizioso progetto sarà realizzabile anche attraverso la trasformazione del polo scolastico Corradini-Fermi-Mazzini in un grande centro culturale e tecnologico che contempli spazi per la valorizzazione delle attività artigianali e commerciali strettamente connesse al territorio, nonché sede dell’ Officina Urbana d’impresa. L’obiettivo è creare un ambiente dinamico, tecnologicamente all’avanguardia, che favorisca il networking, con particolare attenzione ai giovani, che potranno qui trovare spazio, materiali e strumenti utili per lo sviluppo delle loro idee imprenditoriali e una vivacità culturale capace di nutrire la loro creatività. In questo luogo sarà anche possibile avviare un’offerta formativa che possa sostenere e qualificare lo sviluppo imprenditoriale nei vari settori;

trasformare il centro della città in un centro commerciale naturale e far rivivere il centro come luogo di incontro:

impostando un piano strategico e di comunicazione, potenziamento di free wifi zones,

valorizzando, come sopra detto, la scuola Corradini-Fermi; valorizzare il distretto agroalimentare della Marsica:

sviluppando un’attività di governance locale, impostando un piano strategico condiviso,

realizzare come sopra esposto la prima fiera internazionale del cibo e dei prodotti agricoli “Cibus Abruzzo 2021”;

rafforzando il collegamento con le strutture di ricerca del territorio, in primis il CRUA che va rilanciato da parte della Regione nel suo ruolo precipuo di irroratore di innovazione nel settore agroalimentare;

sostegno alle imprese esistenti.

La città di Avezzano deve sostenere le imprese locali e le imprese esogene che operano nel territorio, che danno da sempre un significativo contributo alla crescita dell’occupazione ed alla prosperità economica della città e del comprensorio. Lo spirito imprenditoriale e la capacità di assumere rischi, ad esso associata, vanno applauditi e sostenuti dall’Amministrazione comunale. Pertanto, saranno realizzate azioni di sostegno soprattutto alle piccole imprese con la creazione delle condizioni di contesto favorevoli alla prosecuzione delle attività, al mantenimento ed alla creazione dei posti di lavoro. Verranno ulteriormente riviste le leggi ed i regolamenti attuativi al fine di contenere e diminuire i tributi, offrire migliori servizi, realizzare politiche che possano inserire il territorio marsicano all’interno dei provvedimenti legislativi che favoriscono le imprese che vi operano. Un progetto specifico ed urgente sarà portato avanti per il rilancio di L-Foundry, promuovendo presso la Regione un Accordo di Programma Quadro a valere sui fondi UE, largamente disponibili, finalizzato a creare sinergie nella microelettronica avanzata tra l’area marsicana e quella automotive della Val di Sangro, coinvolgendo le Università abruzzesi;

attrarre nuove imprese:

riqualificando l’Area del Nucleo Industriale con la realizzazione di nuovi servizi ed infrastrutture, risolvendo l’annoso problema del depuratore ed attrezzando l’area con la banda ultra-larga fissa e mobile (5G). L’intervento è fattore abilitante dell’Industria 4.0. La mancanza dell’alta velocità rende difficile per molte aziende non solo disporre dei servizi digitali di base ma soprattutto innovarsi in nome della competitività e delle nuove istanze dell’era digitale,

occorre creare un sistema di facilitazione all’insediamento economico delle imprese, riducendo drasticamente le tempistiche di realizzazione degli interventi sia all’interno del territorio comunale, sia nelle aree industriali, attraverso forme di collaborazione con l’Arap per quanto riguarda il Nucleo Industriale (per esempio, riduzione degli oneri amministrativi di insediamento, ecc.),

integrando funzionalmente il Centro Smistamento Merci della Marsica e l’Area industriale,

sviluppando un’efficace azione di marketing territoriale valorizzando il ruolo della partecipata regionale Abruzzo Sviluppo;

favorire la sinergia tra i diversi attori locali (imprenditori, tribunale, professionisti, sindacati, istituzioni), affinché in presenza di investimenti produttivi, vengano rese possibili in tempi e modi adeguati, il recupero di realtà e dei beni industriali esistenti con l’obiettivo principale di salvaguardare i posti di lavoro e creare nuove opportunità occupazionali;

attivare virtuose relazioni politiche regionali, nazionali, europee e internazionali che possano contribuire alla creazione di reti e collaborazioni volte alla crescita del tessuto economico locale; snellire i rapporti tra la pubblica amministrazione e le imprese (in particolare potenziando lo sportello unico per le attività produttive);

valorizzare gli eventi fieristici;

potenziare il Microcredito, intenso sia come strumento di promozione dell’impresa che come innovativo strumento di welfare sociale;

rilanciare il polo universitario Marsica, coniugando le tematiche giuridiche a quelle agricole ed alimentari. Sviluppare la nutraceutica, settore di grandissimo interesse prospettico;

incentivare il progetto Erasmus per accogliere ad Avezzano giovani di altre nazioni europee e non e favorire lo studio all’estero dei nostri giovani;

difendere i posti di lavoro esistenti ed agevolare la creazione di nuovi posti di lavoro.

In generale si deve creare una nuova cultura d’impresa e il Comune deve essere il soggetto capace di facilitare la semplificazione e la digitalizzazione delle attività esistenti, essere promotore della formazione, innovazione e digitalizzazione di nuove attività favorendo la creazione di una Scuola per indirizzare i giovani verso i mestieri artigiani.

Per quanto riguarda il commercio occorre garantire il giusto equilibrio tra negozi di vicinato, distribuiti in tutto il territorio comunale e la grande distribuzione localizzata agli ingressi della città, attivando azioni mirate per sostenere gli esercizi commerciali ubicati nella zona centrale. I mercati, tutti i mercati (ambulanti, tipici, specialisti o generalisti) danno vita al centro storico e sono parti integranti delle economie locali. Il commercio in centro è il fulcro della vita collettiva in tutte le città: promuove l’artigianato e le eccellenze alimentari locali, attrae la popolazione delle periferie, è luogo vivo e di relazione, tanto da identificarsi nella città stessa. A partire dagli anni ’80, soprattutto a causa del disordinato proliferare dei centri commerciali periferici, l’identificazione del mercato con la città è andata scemando ed i centri storici hanno sovente subito fenomeni di abbandono e degrado. I mercati del centro storico e di conseguenza l’intero tessuto urbano, sono passati da una situazione di centralità ad una di perdita di questo ruolo attrattore di fulcro della città, e subiscono fenomeni di emarginazione, rischiando di perdere il proprio valore se non vengono riconvertiti alla propria specifica vocazione.

Avezzano deve creare un nuovo modello di mercato e di commercio, motore per la rivitalizzazione del centro storico ed attrattivo anche delle periferie. L’Amministrazione deve salvaguardare il commercio in centro e dunque in tale ambito pure riqualificare i mercati ambulanti e tipici nel quadro di una strategia di promozione del cuore cittadino come “centro commerciale naturale” , valorizzare l’artigianato ed i prodotti locali di alta qualità agroalimentare a ‘Km zero’, risvegliare nella popolazione significati identitari, culturali e sociali legati alle tradizione ed alla propria città. Occorre andare incontro ad una crescita non solo quantitativa bensì ridare valore al territorio, che è cultura, prodotti tipici e artigianato locale.

Occorrono dunque politiche accorte per riportare la “centralità” in città, e pertanto riqualificare i mercati “generalisti” verso prodotti tradizionali e di qualità, spontaneamente legati alla comunità.

Gli ipermercati periferici devono e possono coesistere con la città-mercato, svolgono altre funzioni e non possono schiacciare i mestieri, le tradizioni e i prodotti locali: la nostra idea di rilanciare i mercati nei centri storici è inoltre funzionale a valorizzare tutte le funzioni urbane di località centrale ed a promuovere lo sviluppo turistico

Occorre individuare nuovi punti di forza dei mercati centrali, all’insegna della filiera corta, della preservazione della biodiversità come ricchezza del territorio, come scelta di alta qualità agroalimentare e della valorizzazione dell’entroterra. Il mercato in centro deve quindi essere considerata una priorità politica, come strumento chiave per rigenerare e rivitalizzare il tessuto urbano del centro storico della città, oltre che le attività delle zone limitrofe, al fine di promuovere e migliorare stili di vita sostenibili. Riqualificare i mercati significa ripartire dalle basi, considerando la filiera corta come possibile soluzione, per valorizzare l’artigianato ed i prodotti locali e spingere nuove strategie di marketing improntate sul ‘Km zero’, per risvegliare quindi nella popolazione significati culturali e sociali legati alle proprie città.

Per questo sarà necessario riformulare il Piano del Commercio, da elaborare di concerto con le organizzazioni di categoria, in grado di rilanciare il settore e di rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini. In tale ambito, è necessario, da un lato, salvaguardare e rivitalizzare le attività nel centro storico, come sopra detto, dall’altro, sostenere gli esercizi commerciali di vicinato, in particolar modo nelle zone periferiche, dove il commercio assume anche una funzione sociale e di presidio del territorio. Per favorire un dialogo con gli operatori del settore verrà attivata una cabina di regia con le associazioni di categoria con cui verranno concordate le modalità di attivazione dell’isola pedonale, della “sosta breve”, i criteri di tassazione, le modalità di vigilanza per garantire la sicurezza e le azioni da attivare per contrastare l’abusivismo e la concorrenza scorretta.